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A Milano 5.000 delegati per la 43esima conferenza europea sulle malattie del fegato

COMUNICATO STAMPA

A Milano 5.000 delegati per la 43esima conferenza europea sulle malattie del fegato

EPATITE B CRONICA: FUNZIONA LA TERAPIA ANTIVIRALE CON ENTECAVIR IN 5 ANNI NESSUNA RESISTENZA NEL 99% DEI CASI

Il farmaco ha un’alta barriera genetica: per sfuggirgli, il virus dovrebbe mutare tre volte. Il prof. Alberti: “È una conferma importante per la cura a lungo termine”

Milano, 24 Aprile 2008 – II 99% dei pazienti in cura con entecavir, molecola di nuova generazione e antivirale orale per il trattamento dell’epatite B cronica, non ha sviluppato resistenza al virus nel corso di cinque anni di terapia. Il tasso di probabilità cumulativa di resistenza è infatti attorno all’1%, risultato mai raggiunto nella storia farmacologica di questa malattia cronica, nei pazienti che non hanno seguito alcun trattamento con antivirali orali in precedenza. I dati confermano l’alta barriera genetica di entecavir e il bassissimo rischio di sviluppare resistenza. Infatti, per sfuggire ad entecavir il virus dell’epatite B cronica deve sviluppare almeno tre mutazioni.

Al contrario, per gli altri antivirali oggi disponibili la perdita di efficacia si sviluppa con una o due sole mutazioni del virus. Queste importanti notizie giungono dal più autorevole appuntamento di epatologia in Europa in corso a Milano, il 43° congresso della European Association for the Study of the Liver (EASL). Per Alfredo Alberti, professore di Medicina Interna e Gastroenterologia dell’Università di Padova, “I risultati confermano la potenza di entecavir e l’efficacia a lungo termine, dati essenziali per impostare una strategia iniziale di trattamento e superare i timori di insorgenza di resistenze comuni con le terapie disponibili fino ad oggi.

Questo significa poter iniziare a trattare i pazienti prima e meglio, così da ridurre i rischi di insorgenza di cirrosi o di epatocarcinoma.” Entecavir, disponibile dall’anno scorso in Italia in fascia H, è stato specificatamente sviluppato da Bristol-Myers Squibb contro il virus dell’epatite B

L’EPATITE B CRONICA IN 10 PUNTI

1. L’infezione da epatite B può essere acuta o cronica. L’epatite B acuta può durare da poche settimane a qualche mese e la maggior parte delle persone colpite guarisce perfettamente senza alcuna conseguenza. L’epatite B cronica è una malattia che dura tutta la vita e può portare a gravi patologie del fegato come il tumore epatico.

2. In tutto il mondo circa 350 milioni di persone convivono con l’epatite B cronica e il 15-25% di loro potrebbe morire per una malattia epatica.

3. In Italia si registra una delle più alte prevalenze della malattia tra tutti i paesi occidentali. Nel nostro Paese meno di 20.000 persone sono in terapia, ma molte di più potrebbero trarre beneficio da trattamenti efficaci per arrestare l’evoluzione della malattia.

4. L’epatite B è un’infezione virale trasmessa attraverso il contatto con il sangue o con i liquidi organici della persona infetta. Le principali vie di infezione sono quella ematica e quella sessuale.

5. Il virus dell’epatite B, l’HBV, è 100 volte più contagioso dell’HIV.

6. L’epatite B è la causa più diffusa di cancro del fegato nel mondo e, in quanto tale, più carcinogena del tabacco.

7. L’epatite B è una malattia asintomatica in quanto i sintomi sono difficilmente identificabili o addirittura assenti.

8. E’ molto importante che le persone che sono a rischio di contrarre l’infezione da epatite B facciano un test del sangue specifico per l’epatite B.

9. Fare il vaccino dell’epatite B è il miglior modo per prevenire l’epatite B. La vaccinazione non impedisce, però, lo sviluppo di un’epatite cronica in individui già infetti.

10. Nonostante l’epatite B cronica possa difficilmente essere guarita dopo l’infezione, lo specialista può prescrivere alcune medicine che possono aiutare a tenere sotto controllo la malattia: anti-virali, che impediscono la replicazione del virus o interferoni che coadiuvano il sistema immunitario.

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