La prima notizia dell’identificazione di una forma di epatite trasmissibile attraverso il sangue e i suoi derivati avvenne nel 1883.
Alla fine degli anni ’60 si trovò un antigene nel siero di un aborigeno australiano che successivamente venne chiamato HBsAg, antigene di superficie del virus B, da cui il nome di Antigene Australia.
In seguito si scoprì che lo stesso antigene era più frequente nei pazienti sottoposti a trasfusioni multiple e solo con studi successivi venne stabilita la correlazione con l’epatite B ... Continua a leggere
SAN FRANCISCO--(BUSINESS WIRE)--Gilead Sciences, Inc. (Nasdaq:GILD) ha comunicato in data odierna i dati positivi raccolti nell’arco di cinque anni nell’ambito di due importanti sperimentazioni cliniche in aperto di Fase III (studi 102 e 103) intesi a valutare l’efficacia di Viread ® (tenofovir disoproxil fumarato) per il trattamento dell’infezione cronica da virus dell’epatite B (HBV) in pazienti perlopiù naïve al trattamento. In base ai risultati, Viread è in grado di mantenere la soppressione virale a lungo termine dell’HBV ed è associato a una riduzione ... Continua a leggere
Esistono tre strategie principali per prevenire l’infezione da HBV:
1. modificazioni comportamentali per prevenire la trasmissione (l’uso del profilattico nei rapporti a rischio, l’utilizzo di siringhe monouso nel caso dei tossicodipendenti, il miglioramento dello screening dei donatori e degli emoderivati nelle banche del sangue,…)
2. immunoprofilassi passiva: consiste nella somministrazione di immunoglobuline, quindi di anticorpi specifici contro il virus dell’epatite B. Viene utilizzata solo in situazioni specifiche:
3. immunizzazione attiva ... Continua a leggere