Epatite B cronica: Entecavir riduce la fibrosi epatica nell'88% dei pazienti
I dati emergono dallo studio ETV-901 i cui risultati sono presentati al Congresso APASL Entecavir, molecola di nuova generazione e antivirale orale ad alta barriera genetica per il trattamento dell'epatite B cronica, ha dato nuove conferme della sua efficacia per il trattamento dell’epatite B. La molecola, scoperta nei centri di ricerca di Bristol-Myers Squibb e disponibile in Italia da oltre un anno, non solo sviluppa raramente resistenza virale ma ora ha anche dimostrato, dopo sei anni di somministrazione, di essere in grado di ridurre i danni a carico del fegato nel 96% dei pazienti. I dati emergono dallo studio ETV-901 i cui risultati sono presentati al Congresso dell'Asian Pacific Association for the Study of the Liver (APASL), in corso a Hong Kong. Il trattamento a lungo termine con entecavir e' stato associato alla riduzione dell'infiammazione epatica e della fibrosi e nel 100% di questi pazienti la carica virale era a livelli non rilevabili. Nel 96% dei pazienti (55 su 57) esaminati sono stati evidenziati miglioramenti nell'istologia epatica, nell'88% dei pazienti (50 su 57) si e' manifestata la riduzione della fibrosi epatica. Fonte: Sanitanews.it
























