B cronica: caspasi indica il danno
L'attività apoptotica della caspasi sierica è fortemente associata alla presenza di lesioni istologiche del fegato nell'epatite B e nell'infezione cronica da Hbv HbeAg-negativa. Il livello di attività di questo enzima è anche utile per distinguere fra portatori cronici di Hbv e pazienti con epatite B cronica HbeAg-negativa (CHB). L'apoptosi degli epatociti generata dal danno epatico attiva diverse proteasi cisteina-aspartato, note anche come caspasi, che clivano la proteina cellulare CK-18: è stato applicato un nuovo metodo ELISA che valuta i livelli sierici di frammenti di CK-18 quali marcatori dell'attività della caspasi sierica. I dati ottenuti meritano sicuramente un'ulteriore valutazione e convalida in campioni più ampi e seguiti prospetticamente.
(Gut 2008; 57: 500-6)
























