In aumento i casi di epatite Delta: colpisce specialmente i portatori di epatite B
Dopo un decennio di apparente declino sembra che il virus dell'epatite delta (Hdv) sia tornato a colpire con piu' frequenza, specie le persone portatrici del virus dell'epatite B. E' uno dei risultati di uno studio condotto da Raffaella Romeo e dai ricercatori della gastroenterologia I del Policlinico di Milano coordinati da Massimo Colombo, pubblicato su Gastroenterology.
Il picco di Hdv, spiega il Policlinico, si sta verificando nonostante la vaccinazione obbligatoria contro il virus B, l'impiego di aghi e siringhe monouso e il miglioramento generale delle condizioni igieniche e socio-economiche.
Lo studio e' stato effettuato su 299 pazienti affetti da epatite delta, 230 dei quali maschi, seguiti per 28 anni. I ricercatori hanno dimostrato che in queste persone la comparsa di cirrosi epatica si verificava con un tasso del 4% l'anno, mentre i tassi per lo scompenso epatico e lo sviluppo di carcinoma epatocellulare erano rispettivamente 2,7% e 2,8%.
Le conclusioni dello studio sono pertanto che l'epatite cronica da Hdv e' caratterizzata da un lungo decorso, e da una discreta probabilita' di evoluzione in cirrosi epatica. I dati hanno dimostrato che la persistente replicazione del virus delta era associata allo sviluppo della cirrosi e alla comparsa di eventi maggiori quali lo scompenso, lo sviluppo del tumore e il decesso. Infine, il virus Hdv condivide le stesse vie di trasmissione di quello dell'epatite B, cioe' per contatto con liquidi biologici infetti, e puo' essere contratto anche in un tempo successivo rispetto all'infezione da Hbv. Questi dati suggeriscono di usare maggiore attenzione verso i portatori di epatite B. In particolare, secondo i ricercatori,sarebbe opportuno indagare la co-infezione con il virus delta in caso di ogni nuova infezione da virus B, o in caso di vecchie infezioni B che mostrino valori epatici alterati nonostante il virus Hbv non si stia replicando.
Fonte: Sanitanews.it























