Sito Epatite C
Portale Epatite e malattie del fegato
Sito Epatite B
Sito Steatosi
Sito Cirrosi
Sito Tumori
Sito Trapianti
Nuovi Farmaci
Malattie autoimmuni

Sondaggio EpaC vaccinazioni anti-covid e pazienti con malattia di fegato: la confusione regna sovrana!

Scarica i risultati del sondaggio

Più di un anno è ormai passato dall’inizio della pandemia, che ha sconvolto la vita di tutti. È stato un anno difficile da ogni punto di vista, in particolare dal quello sanitario, anche per le limitazioni ed interruzioni delle regolari attività ambulatoriali che hanno determinato gravi ritardi e lunghi rinvii sia per le cure che per i monitoraggi di tantissimi pazienti.
Oggi, fortunatamente la situazione sembra essere diversa, grazie alla disponibilità dei vaccini. Purtroppo però, tante sono ancora le criticità da risolvere, con una campagna vaccinale che muove lentamente i suoi passi, ma soprattutto con informazioni spesso poco chiare e frammentarie, con indicazioni che spesso sono parziali, differenti da regione a regione e lasciano spazio a dubbi e perplessità.
In qualità di Associazione pazienti, la nostra attenzione va ovviamente a tutte quelle persone che convivono con malattie del fegato, specie se avanzate; abbiamo pertanto accolto con soddisfazione l’inserimento dei pazienti epatopatici nelle categorie prioritarie da vaccinare, una scelta questa necessaria da un punto di vista scientifico ed encomiabile da un punto di vista etico.
Nella realtà pratica stiamo assistendo, però, ad una strana anomalia burocratica in grado di compromettere le buone intenzioni, cui si aggiungono altre e importanti criticità legate a 2 principali temi:

  • Informazioni sulle priorità vaccinali
  • Informazioni sulla campagna vaccinale stessa

Queste considerazioni non sono semplicemente frutto di impressioni, ma derivano dai dati raccolti attraverso un sondaggio realizzato a marzo, diretto a tutti i pazienti iscritti a EpaC onlus e mirato a capire quanto le persone sapessero sia della campagna vaccinale sia delle modalità con cui accedere al vaccino. I risultati sono stati chiari e decisamente preoccupanti.

Al sondaggio hanno partecipato circa 2.000 pazienti affetti da patologie epatiche, con una distribuzione regionale sovrapponibile a quella della popolazione: il 34.6% con una cirrosi epatica o fibrosi avanzata F3; il 6.2% trapiantati o in lista trapianto; circa il 10% con gravi complicanze, di cui l’1.9% con tumore al fegato.

Uno dei dati più di immediata lettura è stato quello relativo alla percentuale dei vaccinati: solo il 4% aveva ricevuto entrambe le dosi, ed un ulteriore 4% aveva ricevuto una sola dose; il 92% non aveva ancora ricevuto la prima dose del vaccino, percentuale identica considerando solamente pazienti estremamente fragili come quelli con cirrosi epatica, epatocarcinoma e trapiantati.

La problematica non si esaurisce qui, purtroppo. Abbiamo infatti chiesto quanti fossero a conoscenza che i pazienti affetti da malattia epatica rientrassero tra le categorie prioritarie per il vaccino e solamente il 38% ha risposto di esserne consapevole.

Tuttavia, tra questi solamente una parte minoritaria, corrispondente al 20% appena, ha dichiarato di essere a conoscenza delle modalità di prenotazione, mentre il restante 80% era ignara di come potersi prenotare o, in una piccola percentuale, attendesse la chiamata dalle autorità sanitarie.

Infine, a completare il quadro e renderlo ancora meno confortante, tra coloro che dichiaravano di sapere come prenotarsi, è emersa una problematica molto importante, che di fatto sta limitando l’avanzamento della campagna vaccinale, quella delle prenotazioni e programmazione del calendario vaccinale: solo il 16.8% ha dichiarato che la vaccinazione era stata programmata nelle settimane successive; il 73.5% ha dichiarato che la vaccinazione non era stata ancora programmata; il 4.5% ha dichiarato, purtroppo, che non intende vaccinarsi.

Infine, almeno 8 pazienti su 10 erano alla ricerca di informazioni e chiarimenti, esprimendo in molti casi dubbi e scetticismo.

Da questi dati emergono chiare indicazioni di come sia impellente premere l’acceleratore sulla vaccinazione, di come sia necessario dare uniformità alle vaccinazioni su tutto il territorio nazionale, snellendo burocrazia e percorsi, di come sia essenziale incrementare la campagna informativa per rispondere ai tanti dubbi, perplessità e timori che regnano oggi: solo affrontando e risolvendo queste criticità, potremmo davvero raggiungere l’obiettivo della vaccinazione di massa ed uscire dal tunnel in cui ormai viviamo da più di un anno.



Redazione EpaC onlus

Vuoi ricevere aggiornamenti su questo argomento? Iscriviti alla Newsletter!

Quando invii il modulo, controlla la tua casella di posta elettronica per confermare l’iscrizione