Epatite cronica B, identikit del paziente europeo
La maggioranza dei pazienti europei affetti da epatite cronica B sono HBeAg negativi, caucasici, di sesso maschile e con significativi segni istologici di malattia epatica. La fotografia sulle caratteristiche dell'infezione virale e sulle tecniche di gestione in quattro Paesi europei (Francia, Germania, Spagna e Italia) è frutto di un'indagine condotta nel 2006 da Thomas Berg e collaboratori della Clinica universitaria di Lipsia (Germania) con la partecipazione di 200 medici per un totale di 2.023 pazienti affetti da infezione cronica da Hbv. Vediamo i dati in sequenza.
La maggior parte dei pazienti sono uomini (69%), il 64% con HbeAg negativo, spesso con evidenza di una malattia significativa (53%): nel 35% dei casi è già presente una fibrosi di grado moderato, nel 14% una cirrosi compensata e nel 4% una cirrosi non compensata. Tra i 1.665 pazienti con la sola infezione da Hbv, 1.184 (71%) erano ancora in trattamento per epatite cronica B. Al momento dell'instaurazione della terapia, il 70% dei soggetti HBeAg-positivi aveva livelli sierici pre-trattamento di Hbv Dna = 9 log(10) copie/mL e di alanina aminotransferasi (Alt) >/= 2 x Uln (limite superiore della norma) mentre l'81% dei casi HBeAg-negativi mostrava livelli di Hbv Dna = 7
log(10) copie/mL.
Fra i pazienti non trattati, invece, i livelli di Hbv Dna e di Alt erano rispettivamente = 5 log(10) e 2 x Uln. In questo gruppo, infine, il 48% dei soggetti HBeAg-positivi e l'84% di quelli HBeAg-negativi non presentava fibrosi epatica o, in caso contrario, era comunque di grado leggero.
J Viral Hepat, 2010 May 4.
Fonte: Doctornews
























