Sito Epatite C
Portale Epatite e malattie del fegato
Sito Epatite B
Sito Steatosi
Sito Cirrosi
Sito Tumori
Sito Trapianti
Nuovi Farmaci
Malattie autoimmuni

Covid. In Israele al via terza dose vaccino ad adulti immunodepressi

Un comunicato del ministero della Sanità precisa che il provvedimento riguarda chi abbia avuto trapianti di cuore, polmoni, fegato, midollo osseo o reni.

La terza dose può essere somministrata inoltre a chi sia stato o sia ancora sottoposto a cure oncologiche di vario genere. Il periodo ottimale per la vaccinazione con la terza dose - secondo il ministero - è di otto settimane dopo la seconda.

Alla luce dell'aumento dei casi di Covid nelle ultime settimane in Israele, il ministero della Sanità israeliano ha dato istruzione oggi alle casse mutue di somministrare una terza dose di vaccino Pfizer agli immunodepressi. L'obiettivo è di impedire così che siano contagiati e che sviluppino forme gravi della malattia.

Un comunicato del ministero della Sanità precisa che il provvedimento riguarda chi abbia avuto trapianti di cuore, polmoni, fegato, midollo osseo o reni. La terza dose può essere somministrata inoltre a chi sia stato o sia ancora sottoposto a cure oncologiche di vario genere. Il periodo ottimale per la vaccinazione con la terza dose - secondo il ministero - è di otto settimane dopo la seconda. In ogni caso, avverte, non devono trascorrere meno di quattro settimane fra seconda e la terza dose. Gli immunodepressi, avverte il ministero della sanità, devono comunque continuare a mantenere la massima cautela. Sono incoraggiati fra l'altro ad indossare mascherine protettive, ad osservare la igiene personale e ad astenersi da contatti con persone malate o non vaccinate.

Il ministro della Salute, Nitzan Horowitz, aveva annunciato la mossa ieri. Tuttavia, scrive il Times of Israel, il ministro non ha spiegato come tale decisione sia stata raggiunta prima che i principali enti regolatori mondiali abbiano approvato la terza dose di vaccino. Horowitz ha aggiunto che il ministero della Salute sta valutando se estendere la decisione a tutta la popolazione.
Fonte: quotidianosanita.it

Vuoi ricevere aggiornamenti su questo argomento? Iscriviti alla Newsletter!

Quando invii il modulo, controlla la tua casella di posta elettronica per confermare l’iscrizione