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virus delta e trapianto

buongiorno.mio padre di 49 anni,da ragazzino,ha contratto l'epatite b,degenerata nel corso del tempo in cirrosi epatica.da un paio d'anni a questa parte è affetto anche da virus delta.dopo un anno di interferone,purtroppo,sia il b che il delta hanno continuato a replicare e mio padre da qualche settimana ha problemi di digestione,difese immunitarie ridotte al minimo(infatti non esce di casa) e valori del fegato molto alterati.vorrei sapere se,in caso di compatibilità,potrei donargli una parte del mio fegato.lui dice che "non è così semplice" ma io non capisco perchè.(aggiungo che la risonanza magnetica ha escluso tumori e noduli).grazie in anticipo,cordiali saluti
Dott.ssaL.PasuloMedico Specialista in Malattie del fegato e del Ricambio Ospedali Riuniti Bergamo

la valutazione è estremamente complessa: bisogno valutare suo padre e quindi la sua reale indicazione a trapianto e, una volta stabilito che ha tale indicazione e non sono presenti delle controinidcazioni deve essere inserito in lista per trapianto da cadavere, solo allora può eventualmentye ricevere una parte di fegato da donatore vivente ( dopo valutazioen del donatore naturalmente).
le consiglio pertanto di discutere con l'epatologo che ha in cura suo padre, su un'eventuale visita presso un centro trapianti

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