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rischi di baraclude in previsione di una gravidanza e eventuale cambio di terapia

nessuno
gentilissimo dottore, le volevo chiedere un parere sulla situazione di mia sorella. da gennaio 2012, essendo affetta da epatite cronica b ( con viremia di 4.990.000 ui/ml e transaminasi alterate), sta assumendo 1 cp di baraclude 0,5 mg al giorno. la viremia nel giro di 3 mesi si è azzerata e le transaminasi si sono normalizzate. sono più di 2 anni che le analisi sono perfette e inoltre non ha mai riscontrato effetti collaterali. la informo che ha 43 anni e non ha nessuna patologia oltre a quella descritta. vorrebbe avere un bambino. un epatologo le ha detto che gli antivirali che sta assumendo sono teratogeni e un altro le ha detto che, quando progetta una gravidanza, sospende l'antivirale e una volta uscita incinta dopo che sono passati 3 mesi può riprendere ad assumere l'antivirale. a chi deve credere? e se non esce incinta subito, deve stare tutto il tempo senza assumere antivirali, per quanto tempo non li può assumere? vorrebbe sapere come si deve comportare in previsione di una gravidanza, dati i rischi che corre con baraclude. grazie e cordiali saluti.
Dott.ssaA.GrisoliaMedico specialista in Malattie Infettive.
AO Papa Giovanni XXIII Bergamo

gentile utente in linea generale è preferibile in gravidanza utilizzare tenofovir per cui sarebbe preferibile effettuare lo switch a tale farmaco, la decisione va ovviamente presa insieme all'epatologo curante. cordiali saluti

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