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Prova falsa markers epatite B / possibile. Testomianza.

Gonfiore addimoninale, senso pienezza e stanchezza
Buongiorno, vorrei portare la mia testominianza sui test per Epatite B. Ho 45 anni, lavoro manager, non fumo consumatore vino ai posti e dieta scorretta (cena tardi, grassi e salumi). Sono stato riconosciuto Positivo ai markers epatite B (antigene-australia) il 1 febbraio scorso. Facendo un passo indietro le prime analisi (prelievo sangue) erano piu o meno ok: tutti i valori nella norna, funzionalita’ epatica etc, rscluso la Gamma GT A120 (anziche 60). Il gastroenterolo dell’ospedale, suppone fegato leggermente grasso e rimanda ai secondi controlli (sangue e feci): Epatite, Helicobacter. Risulto dunque positivo ad Epatite B. Chiedo allo soecialista se e’ cronica o avuta e soprattutto se possono esserci casi di false test (risultati fasulli). Risposta laconica e rusiluta: “lei ha epatite cronica ed i test sono attendibili al 100% in positivo o negativo”. Avevo letto di possibilita non rare di false teat, proprio in questo sito ed altrove. Mi rimanda alla seconda sessiine di esami epatooogicu sul sangue (carica virale): attesa di 15 gg. Ricevo notizia di.essere Negativo. “Lei non ha il virus nel sangue - mi scrive il gastoenterologo - dunque lo sta eliminando al momento. Deve sottoporsi a nuovi controtest. Nel frattempo mia moglie ed i familiari si sottopongono al test (anti/gene australia) e risultano Negativi. Comincio a domandarmi se la diagnosi fosse non corretta. Nel frattempo i sintomi di gonfiore si attenuano fino a sparire con Inibitori pompa, faccio dieta ed abolisco alcolici. Terza prova: sono Negativo, completamente a tutti i markers (compreso quelli dell’antigene australia). Persino la prima provetta di sangue viene rianalizzata (presunta infetta) risulta anch’essa Negativo, sconfessando il primo risultato postivo. Dall’ospedale, mi faccio mandare le analosi, ed il gastroenterolo mi scrive: “lei e’ negativo. Ci scusi per l’inconveniente”. Lascio a voi ogni commento, non sulla malattia ed eventuale presenza - non e’ certo una colpa - ma sul modo professionale di trattare l’argomento. C’e’ da ritenersi un approccio poco professionale? Porgo questa testimonianza a beneficio di turti coloro che frequentabo le pagine di questa associazione. I primi test possono risultare falsi positivi! Chiedo un parere. Saluti.
L. RotaS. FagiuoliStaff Sanitario USC Gastroenterologia, Epatologia e Trapiantologia
ASST Papa Giovanni XXIII Bergamo

Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

Buonasera la sua esperienza conferma l’eccezione ad alcuni esami o non corretti loro esiti
Quello che risulta positivo e’ l’assenza di malattia

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