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vorrei cortesemente che mi spiegaste quali sono i valori che, per una persona affetta da epatite b, dovrebbero preannunciare ipotetici danni al fegato. da qualche parte leggo che se hbv-dna è negativo o cmq molto basso, i danni epatici sono inesistenti; altrove ho letto invece che, anche con hbv-dna pari a zero, basta la positività di hbsag per poter avere problemi nel tempo. qual è la verità? inoltre, attraverso il viread(che da quanto ne so dovrebbe garantire in un'altissima percentuale l'azzeramento della carica virale)è possibile anche negativizzare l'hbsag?grazie mille per le cordiali risposte
Dott.ssaC.Di BenedettoMedico specialista in Medicina Interna.
USC Gastroenterologia 1
AO Papa Giovanni XXIII Bergamo

i pazienti che abbiano una epatite cronica attiva definitita dalla positività di hbsag con hbv dna positivo e alterazione delle transaminasi sono i pazienti che nel tempo andranno incontro a un danno epatico e che generalmente si trattano con i farmaci come il viread che sono in grado di azzerare la replicazione virale (hbv dna) e arrestare la progressione del danno e solo in una bassa percentuale di casi di negativizzare hbsag. anche i pazienti con la sola positività di hbsag possono andare incontro a un danno epatico in caso di riattivazione del virus, per questa ragione vengono sottoposti a una sorveglianza periodica.

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