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richiesta di parere

Mio figlio di 35 anni affetto da epatite cronica tipo B, infezione probabilmente contratta alla nascita dalla madre, HbeAg negativo dal 2016 e HbeAb positivo, transaminasi fluttuanti ma mai salite oltre due volte la norma ora a livello normale però con viremia alta( ora e salita ulteriormente da quando ha fatto la sieroconversione (ora 1.750.000), deve iniziare la terapia con ENTECAVIR 0,5 mg e gli hanno detto che dovrà prendere per tutta la vita gli antivirali. Poichè gli hanno anche detto che in caso di interruzione della terapia si potrebbe verificare una violenta recrudescenza della malattia la mia domanda è questa: se per aventi avversi fosse costretto ad interrompere l'ENTECAVIR per passare eventualmente ad altro antivirale ( il nuovo TAF) a cosa potrebbe andare incontro dopo la sospensione dell'ENTECAVIR e fino a quando il TAF, non cominci ad avere effetto anche se preso subito dopo la sospensione dell'ENTECAVIR ? Ringrazio moltissimo della risposta che vorrei con estrema urgenza
L. RotaS. FagiuoliStaff Sanitario USC Gastroenterologia, Epatologia e Trapiantologia
ASST Papa Giovanni XXIII Bergamo

Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

Buongiorno la terapia con entecavir non deve essere interrotta attendendo l’arrivo del nuovo farmaco.... la terapia deve essere fatta in modo continuativo

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