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epatite b post trasfusione

Buongiorno, Vi scrivo in quando avrei una questione da porVi sull-epatite B. Ho chiesto a tante persone,epatologi compresi e tutti mi hanno dato una risposta divera. Al che il mio medico mi ha detto che l'unica figura era un medico legale. Ho girato un po' per internet e ho trovato questo sito. Dopo che il mio medico mi ha detto che necessitavamo di un medico legale, mi son rivolto ad un avvocato presso il quali sono patrocinato gratuitamente poiche non possiedo reddito. Lui mi ha detto: se riesci a farti colmare le lacune che abbiamo e se questo medico ti dice che io, col suo supporto, posso andare avanti, allora riprendo la causa per trasfusioni che abbiamo impugnato. Io le mando una descrizione di quanto mi e successo e, se lei ci puo aiutare col suo supporto, cerchero di dare fondo ai miei risparmi o a chiedere in famiglia, per avere una sua relazione che sia a conforto della nostra versione dei fatti. Le racconto ttutto fin dall'inizio: Ho saputo di aver contratto l'epatite b dopo un'emorroidectomia qualche anno fa. In realtà ero andato in ospedale perchè avevo una tachicardia molto forte e, una volta arrivato lì, mi hanno detto che avevo l'HGB a 5.0 e che dovevo essere trasfuso e poi operato di emorroidi. Mi hanno dato tre sacche di sangue e mi hanno tenuto 4 giorni in terapia con ferro e acido folico. Poi ho sostenuto l'intervento con HGB a 8 e, due giorni dopo, un'infermiera mi dice "lo sà che lei ha avuto l'epatite B?". Io ho risposto: "me l'avete trasmessa voi col sangue". No non è possibile perchè il sangue è sicuro, si devono formare i markers, ecc ecc. Ora io so che i markers sono proteine che circondano il dna del virus, cioè fanno parte del virus stesso; se una sacca è infetta (anche per sbaglio) e me la inietti, automaticamente quelle particelle entrano nel mio sangue e fanno volume insieme al mio e devono essere immediatamente rintracciabili visto che avendo l'HGB a 5.0, il sangue donato non aveva nemmeno la possibilità di mescolarsi molto e ingannare l'esaminatore. Quando ho chiesto delucidazioni nessuno mi ha saputo dare una risposta efficace, tutti mi dicono che il sangue è sicuro, che c'è un periodo finestra. Ma io dico: "il virus che cosa fa? si nasconde all'atto della trasfusione per non essere ritrovato con un prelievo?". Se mi iniettano un litro e mezzo di sangue infetto e dopo 4 giorni mi prelevano il sangue e scoprono che ho l'epatite B come si può dire che il virus NON era nelle sacche. I markers sono proteine che fanno parte del virus e quindi dal donatore sono passate nelle sacche e poi dalle sacche me le ho prese io. E' possibile che il mio ragionamento sia corretto, visto che in tutta la mia vita non ho avuto contatto col sangue di nessuno e non ho mai fatto niente che possa giustificare questo contagio? Sono stato dimesso con un foglio pieghevole dove c'è scritto: HBsAg+; HBcAg+; HBeAg+; antiHBe+. Questo è quello che mi è successo. Ora sono seguito da un epatologo, ma anche lui, sulla questione della trasfusione ha delle incertezze. Ho chiesto anche ad altri 3 epatologi e tutti e tre mi hanno dato risposte dverse. Pare che anche se una sacca fosse stata piena di virus, io avrei dovuto passare sempre attraverso il periodo di incubazione, il periodo finestra e poi sarebbero saltati fuori i markers, come se i markers fossero una cosa che dovessi produrrre io come risposta. Non vedo tra l'altro come avrei potuto rispondere ad un'infezione avendo un'anemia con un indicatore a 5.0. Dovrebbe significare che la parte corpuscolare del sangue è proprio poca, quindi anche le difese immunitarie dovrebbero essere basse. C'è un altro dubbio: se mi contagiano con un ferro infetto, dove c'è una goccia di sangue, mi pare logico che questa goccia infetta debba girare per tutto l'rganismo e replicarsi in quantita tale da poter poi essere rintracciata da un prelievo. Ma se le tre sacche sono infette e belle cariche, mi becco tre sacche piene di virus. Preciso che le trasfuzioni sono state fatte nel 2008, che i tempi sono ancora validi perche abbiamo trovato l'appiglio legale giusto ed inoltre, uno di quei donatori ha smesso di donare il sangue proprio nel 2008. Ringrazio tanto per il suo tempo e aspetto con pazienza una vostra risposta. Saluti Distinti
L. RotaS. FagiuoliStaff Sanitario USC Gastroenterologia, Epatologia e Trapiantologia
ASST Papa Giovanni XXIII Bergamo

Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

Buonasera le consiglio di contattare l’associazione per avere indicazioni in merito alle sue richieste

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