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buonasera. sono positivo b dal 1986. nel 2018 ho deciso con un epatologo di svolgere terapia entecavir per azzerare hbv dna soprattutto per evitare contagio alla mia partner e confidando in un eventuale genitorialità senza rischi per lei che per'altro nel 2014 aveva fatto vaccino e relativo richiamo senza purtroppo sviluppare anticorpi al virus. Dopo tale terapia l'hbv dna è progressivamente dimunuito fino a non essere rilevabile.Nel 2019 trascorso quasi un anno ho deciso di interrompere terapia entecavir a causa di effetti collaterali del farmaco e attualmente (analisi del 12 febbraio 2020) l'hbv dna risulta essere di 713. Vorrei gentilmente chiedervi se nuovamente con questo valore, la mia partner rischierebbe contagio in caso di rapporti non protetti e se possibile vorrei sapere se c'è un eventuale soglia relativa all'hbv dna quantitativo che indica la possibilità di un rischio contagio. Vorrei precisare che presento a voi il quesito, non avendo attualmente la possibilità di chiederlo all'epatologo con il quale ho deciso allora il piano terapeutico dell'entecavir. Grazie e Cordiali saluti
L. RotaS. FagiuoliStaff Sanitario USC Gastroenterologia, Epatologia e Trapiantologia
ASST Papa Giovanni XXIII Bergamo

Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

Buongiorno la positività dell’esame riportato indica presenza del virus e conseguente suo potere infettante
Le consiglio di rivolgersi al curante per definire al più presto la sua condizione epatica attuale

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